..E NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI..
SONO PASSATI A TROVARMI *loading* INTRIPPATI
Sulla libertà.
Come carillon volteggio in aria e le parole corrono veloci tra le immancabili immobilità del mio essere, del mio stare al mondo, qui adesso e chissà se possibile spegnere per sempre la luce e dirvi addio. A volte mi chiedo cosa ci faccio qua, perché a queste mani piace così tanto creare parole in senso più o meno logico. Ma m’ accendo una sigaretta e l’ assaporo e sento scorrere nella mia pelle le emozioni, le passioni che mi prendono per mano. E inizio a non capir più niente, è un ballo che mi prende forte, stringe la gola, lo stomaco, che vuoto semi pieno e ancor vuoto morde le lacrime che sembrano avere così tante cose da dire. Non capisco più niente, a volte sembra un corpo che raccoglie pioggia, vento, luci, carezze e nel suo malessere trova ancora e sempre la forza per continuare ad essere ancora e sempre essere pensante. Ho un leggero mal di testa. Non è colpa della sigaretta, è una doccia bollente che m’ ha rapito in un silenzio di rabbie e incandescenze mie che nessuno mai potrà lavar via. Evasione. Esclusione, da tutto. E poi in fondo chissenefrega, sentirsi parte di questa giostra troppo costosa quando tutto quello che ho è poesia che mi stacca ogni etichetta, via il prezzo di ogni vostra inadatta supposizione. Vorrei che amore mio, quanto vorrei potessi vedere questi momenti di solitudine che mi mandano fuori di testa e sembra difficile persino dar loro un’ approssimativa descrizione cartacea. Sentirsi ai margini di ogni probabile continente, obbligati a costruire rapporti con gente così ordinaria e priva di follia, desiderando per se stessi solo pane acqua amore e tranquillità e capire piano che così facendo è tutto molto più complesso e che poi complessità cos’ è..vorrei poterti regalare i miei attimi di pazzia, gl’ istanti in cui c’è solo cuore e pensieri e pensieri tanti e voglia di urlare in viso al maestrale disprezzo con quest’ alito di droga e baci. Ti amo. Grazie per ogni cosa.
Vivo i miei spasmi di emotività a tratti incontrollabile, senza una rotta. Questa nave di me ormeggia stanca in quelche lido buioe spoglio. E ti voglio. Tutto di te per la mia mente, per pochi istanti. Il tempo di guardarti negli occhi e di dire che non mi sbagliavo. Leggere tra le righe dei tuoi ricordi, dei tuoi passati sorrisi e dei tuoi rimpianti. Il tempo do baciare con lo sguardo quelle tenere stelle di marzapane.
4 aprile 2006
Tornata da un' impresa gloriosa ai confini del mare e dei suoi scogli e dei suoi ritmi, esploro il lato più confuso di me, il lato inconscio e balordo di me, la parte più irrequieta e tremante. Quasi soffoco con questo inchiostro di seppia e tabacco con cui mi perdo nei miei ritratti di ombre, ma ancora respiro, così gioisco. Provo a sentire il cuore, che sembra crescere, divampare tra costato e polmoni, accellera il suo vivere ed io mi abbandono ai suoi impulsi di volontà, incontrollabile. Rapisco le emozioni, i raggi di sole, le finestre delle case adiacenti e i mattoni delle facciate, rubo il profumo dei pollini, le tenere spine ancora così fragili dei rosati, ascolto. Motori lontani, offuscati e impoveriti dei loro tristi rumori artificiali, sento. Il fischio dei passeri nei cornicioni e tra i rami dei ciliegi i loro brusii. Vento di terra e di mare tra le mie labbra e primavera tra i pori della mia pelle. L' immensità dei mondi ora racchiusa in questo piccolo antro di spezie e musiche, in questo angolo di serenità catturato con un retino per farfalle. Divoro le passioni. Le grido, le canto, le assaporo, le stringo a me, le avvicino al mio naso..annuso. Olfatto chesa di buono e vista di limone, di vaniglia, di girasoli; il giallo del grande fuoco che illumina la sfera felice di ognicosa, in ognidove. I miei occhi di crisalide spalancano le ali, si sporgono in avanti e volano, si ergono e planano su tranquille sensazioni. Una lacrima.
Ti scriverò, ti scriverò di chi sorride, di chi piange dopo un film invasivo, di chi urla di affanni alla vista di un grande vuoto, Ti scriverò e ti parlerò degli amici, di quelli che vorranno esserci quando ne avrai bisogno, ma che nn ci saranno e di quelli che guardandoti sorriderando e risolveranno i tuOi mali Ti scriverò, stesa sul mio Letto, cercando di capire il perchè di queste parole Ti scriverò e sussurrerò a queste pagine poco originali, verità già conosciute Ti scriverò perchè vorrò parlarti delle donne e dei loro veleni, della loro triste natura snaturata e delle loro gonne costruite, dei loro seni artificiali e delle loro paranOie estive Ti scriverò di questa società, della politica, ti scriverò di quanta sofferenza ci attende e di quanta disonestà ci circonda Ti scriverò di mondi e di universi, di cieli avversi, ti scriverò di stelle e di pianeti, di rimpianti, di segretidin uomini, di alberi e di nettari prOibiti Ti scriverò Ma per quanto io riesca a scrivere nn riuscirò a bloccare il flusso delle esperienze e ad accerchiarti l' aura di luce riflessa, masticata e deglutita E allora comprenderò qualche perchè in più e tu la motivazione eretta a Santo Graal Il perchè si vive una volta sola..
NON DIMENTICHIAMOLI.
Al pacino
Geoffrey Rush
Noah Taylor su shine
Jack Nicholson
Malcolm McDowell
denzel washington
uma thurman
samuel jackson
robert de niro
James Purefoy
Edward Norton
Kevin Spacey
Morgan Freeman
Clint Eastwood
Luigi LoCascio
Johnny Depp
Nicholas Cage
Robin Williams
joe pesci
danny de vito
Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Si che ci sei,
prima che ti conoscessi..

Diario di bordo di un' universitaria qualunque.
Sabato. Ore 10.15 circa. Risveglio in casa, la mia, quella ufficiale, quella in cui tutto è sempre pronto. Colazione da Regina, appuntamento al bagno, chiacchierata col pc. Troppo tempo per studiare e poca voglia. Ho la pancia piena e nessuna spinta verso quell' insensato libro di 381 pagine. Crisi mistica. Vorrei volare, fuggire da queste paranoie, dispiegare le braccia, vederle piene di piume e prendere il volo. Ma io sono una terribile fancazzista che si ama per quello che è. Ti credi meglio di me stupido lettore? Forse. Ma mi consolo. Almeno io ho la certezza di amarmi comunque. Mi piaccio, mi adoro per quello che sono, potrei sforzarmi di essere migliore di così, ma non ne vedo il motivo. E mi eclisso un attimo, ferma, coinvolta da delucidazioni asimmetriche.. Ma riesci ad amarti per ciò che sei? O solo per quello che sembri? Pensa prima di rispondere. Non c'è fretta. Il fatto che tu stia leggendo questo insignificante post mi dice che davvero non hai fretta. Quindi pensa, rifletti, masticati queste parole, ingoia il siero e pondera. [...] ..rantola da sè quella malattia che mi avvolge l' anima e non l' afferro perchè non si mostra ma prima o poi la coglierò, aspetto solo che il frutto maturi, non sto perdendo tempo, il mio è un attendere con logica. La logica, chissà cos' è la logica che poi ognuno ha la sua di logica. La logica non è oggettiva. Logica è Disperazione. Si dispera l' uomo che non riesce a organizzare se stesso e cerca la miglior ipotesi per districarsi dalle spine, nella sua testa. Questa è la logica e le persone che ne hanno più bisogno sono quelle che dentro possiedono più caos, là dov' è insito l'Ingovernabile. Aspetto impaziente la distrazione più opportuna, un po' come questo computer quando la voglia di studiare non c'è. Aspetto un Credo diverso e un freddo meno rigido, nel mentre sorrido.
IO STO BENE? IO STO MALE?
IO NON SO PIU' COME STARE.
Viaggio sola, nemmeno uno sguardo, nè una parola. Viaggio sola, lontana dal vero, immersa nei tramonti artificiali, tra cieli dei cieli dei cieli. Viaggio sola, tra nubi rosa e scie d' aerei, in mezzo a genti ma sola. Il cervello riposa, il cuore contempla le graziose possibilità d' avvenire, in questo fugace tempo di limbo. Viaggio sola e dal finestrino non distinguo nessuna immagine, solo contorni di figure che scorrono, scappano, così irreali e immateriali. Viaggio sola e sorrido a me stessa e mi commuovo con una canzone. Viaggio sola e penso a.. niente. E' l' essenza a riflettere al mio posto. Trovo la pace e mi abbandono a questa penna logorata da morsi e saliva. Trovo la pace e viaggio sola. E nulla conta più niente. Solo il sax non tangibile di cui percepisco le vibrazioni.
..ma che tragitto curioso fa quel tram chiamato sospiri e guai
dopo un risveglio gioioso all' inferno porta e non torna mai..
M.K.

Forse i momenti di felicità non sono quelli passati esclusivamente in compagnia, quelli in cui scopi, in cui chiacchieri con gli amici, in cui ti arriva la notizia che aaspettavi da giorni. Forse è più felice quel momento in cui, solo in macchina, scegli il cd giusto per l' occasione o quello in cui assalito dalla chimica scegli di aprire la mensola e arraffare del cibo, quello in cui un tuo amico ti cede il posto sul muretto, quello in cui ti fai una sega prima di dormire o quello in cui in preda a confusione abbracci un' alba, quello in cui salta fuori l' accendino scomparso settimane fà, quello in cui t' arriva l' hamburger che aspettavi da 10 minuti al bancone. E' così che Felìcita ti prende per mano con sorriso stampato portandoti verso paradisi artificiali. Viaggio. Punto. Stop, curva e divieto d' accesso. Il viaggio continua. Non si ferma nemmeno davanti a una mano tremante e progredisce il discorso. Anzi probabilmente regredisce. E se scomparisse del tutto non sarebbe un problema. In fondo conta solo l' amore verso la vita, amore, egoismo e ancora amore, baci e citazioni verso nuove redenzioni. Parole il libertà, to fly away.
^O lettore quieto, o sobrio, ingenuo uomo per bene, getta questo libro saturnino, tutto orge e malinconie. Se non hai seguito retorica da satana, il furbo decano, getta... Non vi capirai nulla e mi crederai isterico. Ma se, senza lasciarti irretire, sai calare negli abissi, leggimi: imparerai ad amarmi. Anima curiosa che soffri e vai cercando il tuo paradiso, compiangimi...O sii maledetto.^ C.Baudelaire
^Ecco di nuovo la storia (la stessa): O.K. scopo coi giorni a venire ma non vengo mai volo in un mare di stelle che sono i miei guai Della gravità non mi ricordo più se non mi tiri giù tu in volo resterei cercami di più e poi vedremo se in due c'è più tempo per ridere o per piangere Questa è la storia di me che non vengo mai parla di me e di una serie di difficoltà ridistribuite a una parte di società Introducimi come piace a me è proprio quello che a me non riesce di fare Introducimi come non piace a te è proprio quello che a te non riesce di fare Hey, penso che quanto detto è vero (rispetto massimo per me) Hey, penso che quanto detto è raro (rispetto massimo per me) Hey, penso che quanto detto è puro (rispetto massimo per me)^ MaRlEnE KuNtZ